pages

  • Go in #Greece

Go in #Greece

Siamo stati in vacanza in Grecia. Proprio nei giorni del Referendum in cui si chiedeva a un popolo stanco e stufo di continui ricatti, se volesse rimanere nell’Unione Europea della Tedeschia Unita. Nonostante gli scenari apocalittici ipotizzati dalla fervida immaginazione di mia madre e parentaglia varia (che cercava di distoglierci dal partire), siamo tornati vivi, illesi, non abbiamo subito furti, non abbiamo avuto nessun disagio, abbiamo prelevato normalmente, abbiamo mangiato quello che ci pareva senza lottare per un pezzo di feta al supermercato con orde di affamati rivoluzionari incattiviti. Ci siamo trovati a Salonicco il giorno in cui quel vecchietto pensionato si è messo a piangere come un bambino al quale avevano tolto il gelato. Non era un gelato: erano i suoi soldi. Abbiamo percepito questo casino in una zona poco distante dal mercatino affollato e caratteristico che siamo andati a visitare. Nulla di più, nulla di meno. Abbiamo appreso dopo cosa era successo. In Grecia si vive normalmente. O quasi. La gente è cordiale, gentile e disponibile, sorride e ti racconta di sé; potrebbe vivere di solo turismo, i posti sono stupendi, il mare è veramente pulito, cento volte più che in Italia. Mi sono un pò vergonata a dire il vero: basta poco per offrire posti/servizi/paesaggi come quelli. Le strade sono pulite, c’è una coscienza civica che noi disconosciamo. Credo che molta della gente che viaggia abitualmente, andando via dall’Italia, pensi che siamo un popolo di merda. Hanno ragione: non sappiamo valorizzare quello che abbiamo, siamo dei bambini viziati e maleducati, con le nostre cose e con gli altri. Abbiamo parlato con con i proprietari dei posti in cui abbiamo soggiornato. Orgogliosi e non autocompassionevoli, solo un barlume di rabbia negli occhi quando hanno detto: hanno i nostri soldi, devo prendere la paghetta come facevo a 10 anni, solo che ho famiglia e un risparmio di una vita di sacrifici che non mi appartiene più. Ogni giorno ci sono decine di disdette di prenotazioni, la gente ha paura, i media ci disegnano come un paese in cui tutto può succedere, in cui la “rivolta” potrebbe travolgerti da un momento all’altro. Voi avete notato qualcosa? Niente. “Solo” questo è il dramma della Grecia: l’unica cosa che potreste portarvi dentro è la rassegnazione celata di questa gente e nient’altro, ma solo se siete curiosi e scavate nei loro occhi. Andate in vacanza in Grecia, non fatevi rovinare una splendida vacanza, non spendete il doppio dei vostri soldi per accontentarvi di soggiorni meno entusiasmanti e posti meno piacevoli. Aiutate con coscienza un popolo fiero e forte a farcela. Non penalizzateli(vi) per qualcosa che non c’è. Faranno lo stesso quadretto di merda anche con noi magari, un giorno. O con chiunque altro sconvolga i loro piani d monopolio delle nostre vite. Non fate trionfare l’ignoranza sulla materia grigia. Siate autonomi, consapevoli, fidatevi di chi è come voi. Di un popolo che aspira alla Libertà. Noi in Grecia ci torneremo.