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È Cooking Mania

Unti&Bisunti e “9 settimane e 1/2” rivisitato dal bel Rubio in giro a divorare  prelibatezze nostrane (con un savoir faire che... “che fame!”), Cuochi e Fiamme, La prova del Cuoco, Benedetta Parodi e i suoi impiastri, Cannavacciuolo e la sua panza in giro per i disastri d’Italia, il Re del cioccolato a regalare endorfine e buonumore al mondo, Marco Bianchi e la sua cucina Bella&Buona e mille altri esempi di come il cibo sia entrato nelle nostre consuetudini a stravolgere il detto “Non si vive per mangiare ma si mangia per vivere”. Beh, ormai cibarsi è un’arte e ogni gesto, ogni piatto, ogni ingrediente, ogni composizione, racchiude un mood differente. I vissuti di ognuno vengono immortalati nei piatti di chi li cucina prima di divorarli: che quasi dispiace smontare quello che con cura è stato creato, immortalato in ogni foto, per poi finire...nelle bacheche dei nostri social e poi dritti....nello stomaco. Food Blogger a profusione impazzano e si ammazzano sui social per ricevere più like e followers da indirizzare nei propri siti o blog di prelibatezze, di ricette sciuè sciuè, di cibo di strada, di rivisitazioni in chiave vegan o di sapori orientali italianizzati e sconosciuti. Pirofiline colorate, piatti rialzati come se non ci fosse un domani, colori pastello da casa delle bambole, taglieri di ogni forma e colore, il reparto ikea piattitazzetovagliettebarattoli che avrà registrato un fatturato del +500%.  Tutti lì a commentare e chiedere consigli e  varianti: è Cooking Mania! Gli hashtag fioccano, sempre nuovi, ma la sostanza non cambia: a tavola! Sino a poco tempo fa non c’era ‘sto magna magna generale. Noi di T-shit abbiamo deciso di assaggiare questo mood principalmente perché siamo buone forchette, anche se coscenziose: no a cosciotti di animali fatti a pezzi ma impiattati con fiori, roselline e tanto amore, no a grassi caseari, no a farine con glutine che stenderebbe lo stomaco di un toro, ma sì all’itanialità, alla nostra pasta aglio, oglio rigorosamente EVO (altro termine per capire il quale ci ho messo sei vite) e peperoncino, sì al pane con l’uovo e sì tutta la vita a sua Maestà la  Cassata, che ha tutta l’aria di una una cheesecake ma non ditelo davanti a un siciliano doc per piacere :) Ok la cassata magari è tutto ciò che prima abbiamo rinnegato ma, come tutte le cose, ogni tanto ci sta. Detto questo, abbiamo pensato che i nostri bellissimi, ecologisissimi e quindi buonissimi e morbidissimissimi capi Stanley&Stella andassero “sporcati” con del cibo, parole, colori, allegria. Ma sì, entriamo nel mood #foodporn e mettiamo le mani in pasta anche noi. Maglie in bio cotone, massima qualità di forme e tessuti, trend modaioli, grafiche ironiche e ben disegnate, un pò d’inchiostro, creatività e cura nei dettagli: il piatto è pronto per finirvi addosso e colorare la vostra estate. Buon appetito!